Scrivere non è inventare. E' uno sguardo, tra gli altri. Uno sguardo che va dritto al segno, e toglie ciò che non è essenziale. Ecco, scrivere è togliere l'inessenziale.
domingo, 2 de octubre de 2011
Un assaggio di È l'uomo per me
... Mi guardai intorno, guardai quei visi con attenzione. Una allucinazione. Cominciavo a pentirmi - come al solito troppo tardi - della mia ingenuità. Tra gli uomini lì convenuti per essere smerciati uno non potei non notarlo: era composto da tre palle, due come quelle da tennis al posto degli occhi e una specie di grande cocomero che partiva da sotto lo sterno per arrivare fino al pube."Terribile" - pensai - "se le tre palle mi cadessero addosso cosa rimarrebbe di me?". Ci sedemmo a tavola. Cercando di ricavare qualcosa di buono da quella serata che si preannunciava di una noia mortale, mi buttai a capofitto sulle pietanze. Mentre mangiavo alzavo di quando in quando gli occhi, per educazione, per non far vedere che ero lì a mangiare e basta; a un tratto mi accorsi che tre palle mi guardava con insistenza.
Non so cosa accadde ma... improvvisamente le palle da tennis diminuirono di spessore, fino a diventare occhi marroni intensi, normali, il cocomero si restrinse fino ad assumere la dimensione di un pochino di pancia che -si sa - emana sicurezza e affidabilità.
...
Suscribirse a:
Enviar comentarios (Atom)

No hay comentarios:
Publicar un comentario